Il visionario di Mineo

La Leggenda

Francesco D'Amplo — Il Visionario di Mineo

Le Origini

Nato il 14 settembre 1995 a Mineo, in provincia di Catania, Francesco D'Amplo non fu un bambino normale. O almeno, è quello che dice lui. Da piccolo smontava le ricette di sua madre come se cercasse un errore di progettazione. A dodici anni dichiarò solennemente di voler diventare chef. Sua madre disse di sì per farlo smettere di parlare. Non funzionò.

L'Apprendistato

A sedici anni, mentre i suoi coetanei passavano l'estate al mare, Francesco ottenne un posto nella brigata di uno chef stellato siciliano. Non glielo aveva chiesto nessuno. Si era presentato davanti ai fornelli con il curriculum scritto a mano su carta da forno. Lo tennero.

A diciotto anni, con i risparmi di due anni di cucina professionale e una determinazione che la famiglia descrisse come 'preoccupante', aprì la sua prima attività: una pizzeria nel centro di Mineo. Due anni di lista d'attesa, poi la chiuse. 'La pizza,' spiegò, 'è solo la prima frase di un discorso molto più lungo.'

L'Impero Inizia

A vent'anni aprì Damplo Mineo. Nel giro di tre anni arrivarono i primi riconoscimenti regionali, poi quelli nazionali, poi — la cosa più difficile da credere per chi lo conosceva bambino — la prima stella Michelin. Quella vera. Seguita, poi, da riconoscimenti che lui accoglie con la stessa sobrietà con cui un Ferrari si parcheggia davanti a un ristorante.

Quegli anni insegnarono a Francesco che la cucina siciliana non aveva bisogno di essere spiegata. Aveva bisogno di essere diretta. E lui si candidò spontaneamente come regista.

La Conquista d'Italia

A ventitré anni, Roma. A ventiquattro, Milano. Nell'arco di dodici mesi Francesco D'Amplo divenne un nome che la critica gastronomica italiana pronunciava con deferenza — e che lui pronunciava sempre in terza persona.

'Ciccio,' disse in un'intervista del 2019, 'è arrivato in Italia. L'Italia non era pronta.'

L'Europa e New York

Ai ventisette anni, l'Europa intera. Barcellona, Monaco, Parigi — tre ristoranti in un anno, tre Paesi convinti che la cucina siciliana fosse la risposta a domande che non si erano ancora posti. A Monaco aprì con vista sul porto degli yacht. A Parigi aprì il ristorante che lui descrive come 'la risposta educata della Sicilia alla cucina francese.'

Ai ventotto anni, New York. 'Manhattan si aspettava tutto,' dichiarò Ciccio durante l'inaugurazione, 'tranne Mineo.' La lista d'attesa superò i sei mesi nel primo trimestre.

Il Mondo

A ventinove anni, Dubai e Tokyo nello stesso anno. Due continenti in dodici mesi, due città che non si aspettavano Francesco D'Amplo e che ora non riescono a immaginare il panorama gastronomico senza di lui.

Nel gennaio del 2026, a trent'anni, inaugura Damplo Melbourne. L'ultima, in ordine di apertura. Per ora.

La Vigna

Nelle campagne tra Mineo e Caltagirone, Ciccio coltiva la sua vigna privata. Nero d'Avola per i rossi — corposi, con sentori di fico secco, prugna selvatica e le spezie calde dell'entroterra catanese — e Catarratto per i bianchi fragranti e minerali, con quella spalla acida che lui descrive come 'il carattere della roccia lavica fatto liquido.'

Il vino non è in vendita, nei ristoranti né altrove. 'È per capire,' dice Ciccio. 'Aprire una bottiglia è fare una domanda alla terra. Bisogna essere disposti ad ascoltare la risposta.'

La Filosofia

'La cucina siciliana,' ama ripetere Ciccio, 'non si cucina. Si dirige, come un film. E io sono il regista, il protagonista, e spesso anche il catering.' La sua filosofia, battezzata Decostruzionismo Affettivo Mediterraneo, consiste nel prendere un piatto della nonna e renderlo irriconoscibile fino a farlo costare quanto un'automobile usata.

Oggi Francesco D'Amplo non è più solo un uomo. È un brand, un'emozione, un hashtag. Tra un volo per Tokyo e una diretta Instagram dalla sua cucina di Monaco, continua a ripetere la stessa promessa ai suoi ospiti: 'Vi farò piangere. Di gusto, ovviamente.'

"La cucina siciliana non si cucina. Si dirige, come un film."

— Francesco D'Amplo

10

Ristoranti

5

Continenti

★★★

Stelle Michelin

18+

Premi