Gambero Rosso10 settembre 2023

La Vigna Segreta di Ciccio Damplo: Il Vino Che Non Si Vende e Vale Più di Quello Che Si Vende

Duemila viti di Nero d'Avola e Catarratto nelle campagne tra Mineo e Caltagirone. Il vino non è in commercio. Una bottiglia è già stata battuta all'asta per tremila euro. Ciccio non ha autorizzato l'asta.


Esiste un vino che non potete comprare. Non perché non sia prodotto — lo è, circa tremila bottiglie all'anno — ma perché Ciccio Damplo non lo vende. "Il vino mi racconta la terra," ha spiegato durante la nostra visita alla vigna. "Se lo vendessi, smetterei di ascoltarlo." Il Gambero Rosso aveva chiesto un'intervista sul vino da sei mesi. Ciccio aveva risposto soltanto quando aveva deciso lui. Siamo arrivati in vigna a settembre, durante la vendemmia.

Le duemila viti sono disposte su un terreno calcareo con esposizione est-ovest che i tecnici della cantina descrivono come "ideale per la maturazione lenta." Ciccio descrive la stessa cosa come "il posto che aspettava che arrivassi." Il Nero d'Avola produce rossi corposi con note di fico secco, prugna selvatica e spezie calde. Il Catarratto produce bianchi minerali con quella spalla acida che Ciccio chiama "la roccia lavica fatta liquido." Entrambi vengono vinificati in cantina privata con metodi che il cantiniere descrive come "artigianali" e Ciccio descrive come "gli unici corretti."

Le bottiglie vengono sigillate con ceralacca e un numero di serie scritto a mano da Ciccio. Non portano etichetta. "L'etichetta sarebbe pubblicità," spiega. "Questo vino non ha bisogno di pubblicità. Lo sanno quelli che devono saperlo." Chi lo sa, esattamente, non è chiaro. Un sommelier parigino ha dichiarato di averlo assaggiato. Un wine collector di Hong Kong ha pubblicato una foto su Instagram. Una bottiglia ha raggiunto tremiladuecento euro in un'asta online non autorizzata. Ciccio, informato della cosa, ha risposto: "Almeno qualcuno sa distinguere."

Quando gli abbiamo chiesto se esiste la possibilità che il vino diventi commerciale in futuro, Ciccio ha sorriso — la prima volta in tre ore di intervista. "No," ha detto. "Ma grazie per aver chiesto." Poi è tornato tra le viti e non ha più risposto alle nostre domande.

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