L'attrice americana racconta per la prima volta la sua esperienza da Damplo Monaco. L'agente era preoccupato. Il regista del suo prossimo film anche.
Megan Fox era a Monaco per il Festival del Cinema quando il suo stylist — che aveva già cenato da Damplo e che descrive l'esperienza come "il momento più importante della mia carriera professionale, e sono uno stylist" — le aveva prenotato un tavolo per due. L'attrice era arrivata aspettandosi un ristorante. Era uscita con qualcosa di difficile da definire.
"Ho mangiato il cannolo," ha detto Megan Fox al nostro giornale durante un'intervista a Los Angeles. "Non il primo cannolo della sequenza — quello è una promessa — e non il settimo, quello è una conclusione. Il quarto. Quello dedicato al periodo in cui Ciccio aveva quasi apprezzato il pistacchio non siciliano. Lì ho capito qualcosa su me stessa che non so spiegare a parole. Per quarantotto ore non sono riuscita a interpretare nessun personaggio. Non riuscivo a recitare. Ero solo io."
L'agente era preoccupato. Le riprese del suo prossimo film erano previste per la settimana successiva. Il regista aveva chiamato due volte. Megan aveva risposto che aveva bisogno di "altri giorni per assorbire." Il regista aveva proposto di rinviare le riprese. Il produttore aveva detto che i rinvii costavano. L'agente aveva chiesto se era malata. "No," aveva risposto Megan. "Sto meglio di prima. È questo il problema."
Ciccio Damplo, raggiunta la notizia, ha commentato con la sobrietà che lo contraddistingue: "Non mi sorprende. Il quarto cannolo è sempre il più pericoloso. Lo avverto sempre prima di portarlo." Alla domanda su cosa avverta esattamente, ha risposto: "Dipende dalla persona. Con la signora Fox avevo capito subito che sarebbe stato intenso." Poi ha aggiunto: "Le auguriamo buone riprese."













