GQ ha deciso di assegnare a Ciccio Damplo il titolo di Chef più Elegante del Mondo 2023. Lui l'ha accettato ma ha precisato di preferire 'Uomo più Elegante del Mondo che Cucina'.
Esistono due tipi di chef nel mondo: quelli che indossano la giacca bianca perché è la divisa della professione, e quelli che la indossano perché non hanno ancora pensato di non indossarla. Francesco D'Amplo appartiene a una terza categoria che ha inventato lui stesso: quello che non l'ha mai indossata, nemmeno il primo giorno, e che quando gli viene chiesto il perché risponde: "Non era nel contratto."
La divisa de facto di Ciccio Damplo si compone di abiti scuri tagliati su misura, scarpe italiane di manifattura artigianale, e un'aria da chi sa dove sta andando ma preferisce che siate voi a chiederlo. La Ferrari rossa nel cortile della villa di Mineo è il complemento inevitabile di questo sistema estetico, insieme alla vigna sullo sfondo e al bicchiere di Nero d'Avola in mano durante le interviste.
Trump, incontrato a New York durante un evento privato, avrebbe commentato la presenza di Ciccio Damplo con un: "Questo ragazzo ha stile. Quasi quanto me." Ciccio Damplo, riferita la citazione, ha risposto: "Quasi." Con una pausa strategica prima della parola.
La filosofia dello stile di Damplo è, secondo i suoi stessi termini, un riflesso della filosofia culinaria: "In cucina non tollero niente di superfluo. Un piatto deve contenere esattamente quello che serve, niente di più. Lo stesso vale per il modo di vestire. Porto quello che serve. Il resto è rumore."
GQ ha chiesto a Ciccio di posare per il servizio fotografico in giacca da chef, per una sola foto, "solo per avere il contrasto." Ha accettato, indossato la giacca, guardato l'obiettivo per tre secondi esatti, poi se l'è tolta e l'ha appesa a una sedia. "Ci si è seduto sopra il cane," ha detto. "Era una recensione."

















