Dopo secoli di migrazioni siciliane verso il resto del mondo, è arrivato qualcuno che ha invertito la direzione: il mondo ora migra verso la Sicilia, almeno gastronomicamente.
C'è una tradizione consolidata nella storia siciliana: i siciliani lasciano l'isola. Emigrano verso Palermo, verso Roma, verso l'America, verso l'Australia. Portano con sé le ricette, la lingua, la nostalgia. Francesco D'Amplo ha fatto la cosa opposta: ha preso la cucina siciliana e l'ha portata dove stavano già tutti gli altri, imponendo loro di venirla a trovare.
Damplo Monaco, il ristorante affacciato sul porto degli yacht, è forse l'esempio più simbolico di questa inversione. I clienti che vi siedono — principi, miliardari, calciatori in pensione — non si trovano lì per scoprire qualcosa di nuovo. Si trovano lì perché l'alternativa, non andarci, comporta una perdita di status che nessuno dei presenti è disposto ad accettare.
Gordon Ramsay, che ha visitato Damplo Monaco durante una tappa del suo tour europeo, ha dichiarato alla nostra reporter che la Pasta alla Norma Riserva Privata è "la cosa più irritante che abbia mai mangiato in vita mia, nel senso che mi ha fatto capire dove ho sbagliato io per vent'anni." Ha poi aggiunto: "Non ripetere questa frase."
Ma oltre al lusso e alla narrazione dell'esclusività, c'è qualcosa di più sostanziale nel progetto Damplo: un recupero genuino della tradizione culinaria siciliana, reinterpretata attraverso tecniche contemporanee senza perdere il legame con il territorio. Il Nero d'Avola della vigna privata di Mineo, il pistacchio di Bronte, i capperi di Pantelleria, le acciughe di Sciacca — ogni piatto è un atlante geografico della Sicilia.
Ciccio Damplo, quando glielo facciamo notare, risponde con quello che potrebbe essere un sorriso o una smorfia, è difficile distinguere: "Non ho portato la Sicilia nel mondo. Ho portato il mondo in Sicilia. Mineo è il centro. Il resto è periferia." Poi si alza, ci stringe la mano, e se ne va verso la cucina a vista da dove, qualche minuto dopo, si sente un pianto. Non è chiaro se sia suo.

















