Il fondatore del Damplo Group non indossa la giacca bianca. Non porta il cappello. Arriva in Ferrari e reinterpreta il lusso culinario siciliano come atto di stile totale.
Incontriamo Francesco D'Amplo — Ciccio per gli amici, per i nemici, e per chiunque lo abbia incontrato almeno una volta — nel cortile della sua villa a Mineo, dove ha appena parcheggiato la Ferrari rossa. Non si scusa per il ritardo di quaranta minuti. "Stavo aspettando la luce giusta per fotografarla," dice, riferendosi all'automobile. La luce, effettivamente, è perfetta.
A trent'anni, Damplo è tutto ciò che il mondo della moda ha sempre cercato nello chef di lusso: fotogenico, opinioso, completamente impermeabile alle critiche e con un senso dello stile che travalica la cucina per diventare un'estetica di vita. Niente giacca bianca — "è uniforme, e io non faccio parte di nessun esercito" — niente cappello, niente grembiule. In cucina, quando sceglie di entrarci, veste come se stesse per andare a cena fuori.
La villa di Mineo è essa stessa un manifesto di stile. Arredi di design italiano degli anni Sessanta convivono con ceramiche di Caltagirone e una collezione di fotografie in bianco e nero che ritraggono Ciccio con personaggi che vanno dal Dalai Lama a Megan Fox. "Ognuna di queste foto racconta una storia," dice. "La maggior parte di quelle storie inizia con qualcuno che piange."
La cantina privata, che visitiamo prima di pranzo, ospita le bottiglie della vigna di Mineo — Nero d'Avola e Catarratto — insieme a una selezione di vini borgognoni che Ciccio definisce "accettabili per gli ospiti che non sanno distinguere." Una bottiglia del 2019 della sua produzione è già stata valutata all'asta tremiladuecento euro. "Non ne sono sorpreso," dice. "Sono sorpreso che non sia di più."
Quando gli chiediamo quale sia il confine tra chef e personaggio, risponde senza hesitare: "Non c'è confine. Io sono entrambi. L'uno non esiste senza l'altro. Togli il personaggio e rimane un cuoco di Mineo con una Ferrari. Togli il cuoco e rimane un uomo di Mineo con una Ferrari e niente da fare." Fa una pausa. "La Ferrari resterebbe comunque. Quella è separata."


















