Financial Times10 gennaio 2024

Il Risotto che Vale Miliardi: L'Impero Economico di Ciccio Damplo Analizzato

Dieci ristoranti, cinque continenti, valutazione stimata dell'azienda tra gli 800 milioni e un miliardo di euro. Il Financial Times ha cercato di capire come un arancino siciliano sia diventato un asset di lusso globale.


Il fenomeno Damplo, analizzato dalla prospettiva dei mercati finanziari, è quello che gli analisti tendono a chiamare "improbabile ma reale." Un ristorante fondato nel 2015 a Mineo, centro di duemila abitanti nella provincia di Catania, che in meno di un decennio ha generato un gruppo con dieci location su cinque continenti e una valutazione che i nostri analisti stimano tra gli 800 milioni e il miliardo di euro.

Il modello di business di Ciccio Damplo sfida le convenzioni del settore. Nessuna franchising, nessun investitore esterno, nessuna quotazione in borsa nonostante le ripetute pressioni da parte di fondi di private equity londinesi. "Non vendo quote di me stesso," ha dichiarato Damplo in una rara intervista al nostro giornale, concessa nel corso di una cena di dodici portate che ci ha costato più dell'intera investigazione giornalistica.

La chiave del successo, secondo gli analisti di settore, è una combinazione di scarsità artificiale e narrazione emotiva. "Damplo non vende cibo," spiega il professor Harald Schmidt dell'Università di Bocconi. "Vende l'esperienza di aver mangiato da Damplo. La differenza è fondamentale. Il primo può essere replicato. Il secondo è impossibile da imitare perché il valore è interamente nella percezione."

I numeri supportano questa tesi. Il ticket medio per persona nei ristoranti Damplo oscilla tra i 350 euro di Mineo e i 680 euro di Dubai. Il tasso di occupazione è del 97% su base annua. La lista d'attesa media globale è di undici mesi. Il tasso di ritorno dei clienti è del 43%, straordinariamente alto per un segmento di prezzo così elevato.

Abbiamo chiesto a Ciccio Damplo un commento su queste cifre. Ci ha risposto con una domanda: "Lei ha mai assaggiato la mia Pasta alla Norma?" Al nostro "no", ha risposto: "Ecco perché non capisce i numeri." Il colloquio si è concluso lì.

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