Dal Papa a Messi, da Gordon Ramsay al Dalai Lama: la lista dei vip che hanno pianto nel ristorante di Ciccio Damplo è diventata uno status symbol.
C'è un nuovo indicatore di status nell'élite mondiale: non il jet privato, non il castello in Toscana, non le scarpe su misura. È aver pianto nel ristorante di Ciccio Damplo. E la lista di chi può vantare questa esperienza sta diventando rapidamente un Chi è Chi della fine del secondo millennio.
Gordon Ramsay, incontrato per questa intervista esclusiva nel suo ristorante di Londra, non si è mostrato entusiasta di parlare dell'argomento. "Ho lacrime agli occhi in questo momento solo a pensarci," ha detto, poi ha precisato: "Sono lacrime di rabbia professionale. La pasta era migliore della mia. Non lo dirò mai in pubblico." Poi ci ha chiesto di non pubblicarlo. Siamo spiacenti, Gordon.
Il Dalai Lama, secondo quanto riferito dal suo portavoce, avrebbe descritto la Granita Affumicata al Caviale come "un momento di consapevolezza superiore che non avevo previsto nel percorso spirituale verso l'illuminazione." Avrebbe poi chiesto se poteva ordinarne un'altra porzione. Gli è stato risposto che la prenotazione non prevedeva bis. Ha meditato sull'accaduto per tre giorni.
Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, che non si siedono allo stesso tavolo dal 2016, hanno fatto un'eccezione per la cena inaugurale di Damplo Monaco. "Ci siamo parlati per la prima volta in sei anni," ha riferito una fonte vicina a entrambi. "Il quarto cannolo dell'Omakase Experience è servito da mediatore meglio di qualsiasi diplomatico."
Ciccio Damplo commenta questa lista di clienti illustri con la sua consueta sobrietà: "Non mi sorprende. La cucina siciliana tocca qualcosa di profondo nell'animo umano. Che si tratti di un Papa o di un calciatore, siamo tutti vulnerabili davanti a una buona Pasta alla Norma. Questo è il potere del cibo. Questo sono io."

















