Il distretto di Ginza non ha mai visto un cuoco siciliano. Ginza ha visto molte cose, ma questa era nuova.
C'è un momento, durante la degustazione al Damplo Tokyo, in cui il cameriere porta un piatto chiamato "Pasta Fresca con Uova di Pesce e Soia Siciliana (Ossimoro Voluto)." Il nome è già un programma: spaghetti di semola catanese, uova di salmone selvatico del Pacifico, riduzione di salsa di soia invecchiata con aglio nero di Nubia. Il menu avverte che il piatto è "una dichiarazione di intenti, non un esperimento." Il critico gastronomico Kenji Watanabe del Japan Times ha detto di essersi sentito "profondamente confuso e profondamente soddisfatto, uno stato che non sapevo fosse possibile."
Hiroshi Nakamura, maestro di cucina kaiseki e titolare di tre stelle Michelin a Kyoto, ha visitato Damplo Tokyo durante la settimana di apertura su invito di Ciccio Damplo in persona. Ha trascorso quattro ore a tavola, poi si è intrattenuto con Ciccio per altri novanta minuti in cucina. Non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. Ha però modificato il menu del suo ristorante di Kyoto introducendo, per la prima volta in trentadue anni, un piatto con influenze siciliane. Nessuno ha ancora chiesto spiegazioni. Nessuno osa.
L'integrazione tra le due tradizioni culinarie — quella siciliana e quella giapponese, entrambe ossessionate dalla qualità della materia prima, entrambe ancorate al territorio, entrambe dotate di una complessità tecnica che si nasconde sotto apparente semplicità — era, in teoria, ovvia. In pratica, nessuno l'aveva mai tentata a questo livello. "Nessuno ci aveva pensato perché nessuno viene da Mineo," ha spiegato Ciccio Damplo alla cerimonia di apertura, con un tono che non permetteva di capire se stesse scherzando.
Il dettaglio che ha più colpito la stampa locale è la presenza in menu del Crudo di Mare su Pietra Tessuta, una composizione di branzino siciliano e tonno del Pacifico serviti sulla stessa ardesia con due condimenti paralleli — olio di oliva e limone da un lato, soia invecchiata e wasabi fresco dall'altro. "È il confine geopolitico della gastronomia mondiale," ha scritto il critico Watanabe. Ciccio Damplo ha risposto via email: "È un piatto. Buonissimo."
La lista d'attesa per Damplo Tokyo, aperto a luglio 2024, ha superato i diciassette mesi a settembre dello stesso anno. Un fenomeno che non si registrava a Ginza dalla riapertura di un rinomato ristorante di tempura nel 2018. I tempi sono diversi. I clienti piangono comunque.

















